In un post precedente ho parlato delle critiche di Fini e Berlusconi alla trasmissione di Santoro “Anno Zero”:
http://www.nietland.com/2009/04/13/fini-berlusconi-e-la-liberta-di-informazione/.
La direzione della RAI, servile, indaga (?), analizza (?), riflette(?), e infine agisce (!): Santoro è ammonito e caldamente invitato a “riequilibrare l’informazione” sul terremoto nella prossima puntata, e il disegnatore satirico Vauro è “sospeso” (ma che significa? sospeso, come a scuola? deve farsi firmare una giustificazione dai genitori?):
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-6/santoro-vespa/santoro-vespa.html.
Vauro “sospeso” e Santoro obbligato a un “riequilibrio dell’informazione”?… Santoro, Annozero, Vauro, ribellatevi! DISOBBEDIENZA CIVILE IN NOME DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO!
Ecco la vignetta incriminata perché irrispettosa rispetto alle vittime del terremoto. Che ciascuno tragga da solo le sue conclusioni: “aumento delle cubature… dei cimiteri!”.
La libertà di espressione è un diritto sancito dalla costituzione italiana (art.21), ed è un caposaldo del concetto stesso di democrazia. Dal diritto alla libertà di espressione si derivano il diritto all’informazione e anche il diritto di satira. La legge prevede delle limitazioni a tali diritti, motivate da gravi circostanze, quali ad esempio “l’istigazione a delinquere” (se l’espressione liberamente espressa integra una istigazione a compiere un crimine, la legge interviene per punire il trasgressore). I limiti alla libertà di espressione, previsti dalla legge, sono tuttavia per casi veramente gravi. Nel caso specifico di Vauro non è la legge a intervenire ma una forma di autocensura eterodotta, ovvero un intervento punitivo intrapreso si’ dalla dirigenza RAI, ma per rispondere ad una ingerenza del governo. Credo che il servilismo ridicolo della dirigenza RAI sia estremamente grave.
Spero che la prossima trasmissione di Santoro, invece di chinare la testa e lasciarsi punire, colga l’occasione per ribellarsi, in nome di un principio ed una autorità piu’ alta della dirigenza e del governo stesso: la libertà di espressione democratica sancita dalla costituzione italiana, e se non bastasse dalla dichiarazione dei diritti dell’uomo (art.19).
Se c’e’ qualcuno che dovrebbe essere “sospeso” e punito è proprio Berlusconi per l’orrenda gaffe che ha fatto quando nella tendopoli degli sfollati ha dichiarato che dovrebbero prenderla come “un weekend in campeggio” (vedere post precedente sull’argomento:
http://www.nietland.com/2009/04/09/berlusconi-camping-weekend-les-sinistres-font-du-camping/
Ed ecco le altre vignette di Vauro presentate nella puntata di Anno Zero del 9 aprile.









COPIO E INCOLLO UNA NOTA DI GIANNI BARBACETTO.
(FB non ne consente lo share)
«Indecente» è la melassa di regime, non Annozero”
di Gianni Barbacetto
La terra trema e sconvolge l’Abruzzo e l’Italia intera. Subito si mette al lavoro la macchina dei soccorsi, ma anche quella dell’informazione e della politica. Moltissimi lavorano tra le macerie senza risparmiarsi, per estrarre i morti e salvare i vivi, per assistere chi è rimasto senza casa, senza lavoro, senza i propri cari, inghiottiti per sempre dalla terra che continua a tremare in questa settimana di passione, morte senza resurrezione. Ma bisognerà pur chiedersi anche perché tante cose non hanno funzionato, bisognerà raccontare, insieme agli eroismi di alcuni, anche gli intoppi, i ritardi, le inefficienze, la disorganizzazione, i mezzi dei Vigili del fuoco decrepiti che si fermano ancor prima di arrivare a destinazione, i paesi abbandonati e dimenticati da tutti: mentre tv e politici presidiano L’Aquila e Onna, nessuno pensa a Villa Sant’Angelo o a Poggio Piacenza. E bisognerà pur chiedersi perché un terremoto che in Giappone sarebbe di routine, da noi fa 300 morti. Bisognerà pur chiedersi perché è crollata la Prefettura dell’Aquila – immagine simbolo, con quella scritta, “Palazzo del Governo”, incrinata e spezzata. Perché è crollato l’ospedale San Salvatore, con le sue colonne costruite senza le staffe di ferro. E la Casa dello studente, con i pilastri senza i tondini necessari. E le centinaia di palazzine di burro, gli edifici di sabbia, le case in cemento disarmato.
Silvio Berlusconi parla, piange e balla sulle macerie. Ma i suoi hanno dovuto correggere in una notte il loro cosiddetto Piano casa, che dava licenza di costruire senza cura non soltanto per l’ambiente e il paesaggio, ma senza preoccuparsi della natura sismica di gran parte del Paese: così il Piano casa, mentre si piangono i morti di oggi, preparava i morti e le distruzioni del terremoto prossimo venturo. Tv e giornali ci hanno regalato ore e ore d’informazione, ma anche di melassa. Sì, tv e giornali sono stati al tempo stesso buonisti – cantori a senso unico dell’eroismo dei soccorritori e della presenza materna dello Stato – e cinici – quando mettevano in scena compiaciuti lo spettacolo del dolore. Se poi qualcuno (Michele Santoro con “Annozero”) spazza via, per un paio d’ore, la melassa, cercando di mostrare anche l’altra faccia della luna, di raccontare i limiti dei soccorsi, ecco partire le accuse di “disfattismo”, le solite accuse di uso criminoso della tv. Solo un Paese malato come l’Italia può tollerare l’intromissione della politica (e del politico che è anche padrone della tv commerciale) nel servizio pubblico. Servizio pubblico, in un Paese non mitridatizzato da anni di piccole dosi di veleno berlusconiano, è esattamente quello che Annozero ha raccontato: in Italia è «indecente», nel resto del mondo è – semplicemente – giornalismo. Intanto finisce la prima fase, drammatica ma sotto i riflettori, e inizia la seconda, in cui a luci spente le popolazioni colpite dovranno fare i conti con il loro lutto, le loro perdite, la loro solitudine, con le colpe di chi ha costruito con sabbia e burro i loro paesi, con le responsabilità della politica che non ha visto né previsto, con i rischi e le tentazioni della ricostruzione.
Meno male che non è stata capita, altrimenti la vignetta “new town” poteva anche costare una denuncia per oltraggio a Pubblico Ufficiale perché il gran salvatore, eccelso costruttore, sommo ricostruttore, signore di Arcore e del PdL, vi era indegnamente raffigurato solo come un logorroico cantore romano de Roma.
Per quanto ho capito la vignetta dello scandalo era quella sulla cubatura dei cimiteri… probabilmente pensavano che se prendevano di mira quella su berlusconi la rai avrebbe troppo palesemente manifestato che agiva soprattutto per compiacerlo.
emm.. cognitively..