La stampa mainstream, com’era prevedibile, insiste sul romanzo piu’ mainstream di Ballard, “L’impero del sole”. Come a doversi giustificare in qualche modo per poter parlare bene di questo enorme e lucidissimo scrittore. Ma Ballard era, è stato, è, e sarà per sempre un grande scrittore di fantascienza, e siccome qui non abbiamo pregiudizi verso la fantascienza, per me non c’e’ nessuna contraddizione tra l’essere un grande scrittore e il fatto di scrivere fantascienza. E come conviene a un vero artista, non si è limitato o obbedire ai canoni di un genere: lo ha fatto suo e insieme ad altri grandi scrittori di fantazcienza della sua generazione, ne ha espanso i confini, mostrando che la fantascienza poteva esplorare non solo lo spazio siderale ma anche lo spazio interno, lo spazio mentale, la psiche, e lo spazio sociale, urbano, relazionale, mediatico…
Esploratore delle idee, profeta decadente, tecnosurrealista, Ballard ha creato infiniti mondi e ha descritto infinitamente bene il nostro.


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