I tre spot per la promozione del Vancouver International Film Festival parodizzano i cliché del tipico “film da festival”, sedicente d’autore o indipendente, ad alto tasso di (auto-procalmata) genialità. Chi ha l’abitudine di frequentare i festival del cinema, come il sottoscritto, non mancherà di apprezzare la strizzatina d’occhio; gli altri si troveranno davanti a un concentrato dei loro pregiudizi sui film che passano ai festival: sessualità ostentate con feticismo gratuito, simbolismi indecifrabili, e gli immancabili sottotitoli malfatti dei film asiatici.
“An open mind is advised” [Le menti aperte sono avvertite]

"An open mind is advised"
Agenzia: TBWA Vancouver
Fonte: AdFreak
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